16 febbraio 2009

"... perchè la tua felicità ha avuto un prezzo: la mia"

e non è crollato nessuno palazzo. non c'è stato bisogno dei rifugi. delle mie gomme. e ti copri la bocca ogni volta che ridi. ed è come un sabotaggio per il lago salato che ti gira nella testa. che è degenerato nella sabbia che piove da questo cielo coperto di gelato. e ti ricordi di partire e respirare contemporaneamente, mentre urlavi tutto quello che non avevo urtato. non oso piangere mentre tramonti e mi dici che tutte le pistole liguri non erano poi così male. e ti metti a ridere quando te lo racconto

1 commento:

E. ha detto...

spezziamo momenti di gioia.
La mia felicità a volte è costata cara.
Ma non sempre ne vado fiera...anzi, forse quasi mai